Benedetto XVI sul Titano PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 15 Febbraio 2011 16:16

“Ci aiuterà a superare la crisi”

Il Vescovo Luigi Negri: “La visita del Papa frutto della sinergia fra Chiesa e istituzioni”

Per annunciare la visita di Benedetto XVI sul Titano aveva parlato di «dono immeritato». Ma il ritorno di un Papa nel nostro territorio, 29 anni dopo Giovanni Paolo II, è il frutto di un lungo lavoro di monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro. Un segno di attenzione e stima che Benedetto XVI ha voluto ribadire con il suo arrivo il prossimo 19 giugno in una delle diocesi più piccola d’Italia.

Quando ha cominciato a coltivare l’idea di invitare il Papa a San Marino? «Ho incontrato il Santo Padre qualche giorno dopo il mio insediamento — ricorda monsignor Negri —. In quella occasione avevo parlato con lui di una sua visita e la sua risposta non era stata negativa. Poi nel giugno del 2007, durante un incontro con i Capitani di castello di San Marino, abbiamo nuovamente avanzato il nostro invito a Benedetto XVI. Ma questo risultato non è solo frutto del lavoro mio e della Diocesi. Anche i Capitani Reggenti nel corso di questi anni avevano espresso più volte il loro desiderio di portare il Papa a San Marino. Possiamo dire che è stata la sinergia fra chiesa e istituzioni che ha portato a questa storica visita».

 

Una visita non solo pastorale considerando che San Marino rappresenta anche uno Stato. «Il Santo Padre è sempre attento a questi aspetti, soprattutto in un momento particolarmente difficile come questo. E nonostante la Diocesi sia una delle più piccole d’Italia ci ha voluto regalare questo dono immeritato. E io non posso che esprimere grande gratitudine». C’è stato spazio anche per un piccolo ‘giallo’ al momento dell’annuncio. «Nessun incidente diplomatico, solo un piccolo disguido informativo. La comunicazione è arrivata all’ambasciata sammarinese presso la Santa Sede e in qualche modo è arrivata agli organi di informazione. Ripeto, solo un disguido. L’aspetto importante è la visita di Benedetto XVI».

Con quali modalità si svolgerà questa visita? «Il programma ufficiale verrà preparato il prossimo 25 ottobre. E’ molto probabile che il Papa celebri la messa al campo sportivo di Serravalle, così come fece nel 1982 Giovanni Paolo II. Naturlamente non mancheranno gli incontri ufficiali con i Capitani Reggenti e le autorità sammarinesi».

Questa visita arriva in un momento molto particolare nei rapporti fra Italia e San Marino. «Questa comunità sta attraversando un periodo di crisi socio-economico molto forte. Sono certo che i suggerimenti di natura civile e laica di Benedetto XVI possano aiutare a superarli».

Quale cammino ha invece intrapreso la comunità della Diocesi? «Siamo impegnati in un cammino difficile, un compito che vuole recuperare le tradizioni, l’identità e la cultura della nostra terra. Già da tempo abbiamo investito in questo senso con la riapertura del museo e la nascita della fondazione intitolata a Giovanni Paolo II. Il Papa troverà una chiesa in missione».

Cambiamo argomento. Ci sono voci che la vorrebbero vescovo a Rimini al posto di Lambiasi. Che ne pensa? «Sono cose che vanno al di là delle mia capacità... Ne ho sentito parlare, ma il vescovo Lambiasi non è a Torino, ma ancora a Rimini. In ogni caso se dovesse arrivare la proposta, la valuterò».

Filippo Graziosi

(Il Resto del Carlino, Rimini cronaca, pag.5, 7 Ottobre 2010)

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Aprile 2011 10:20
 

Arrivederci Santità...

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